Mar. Feb 7th, 2023

Un datore di lavoro non può licenziare un dipendente senza giusta causa. Per poter licenziare, deve esserci una buona ragione, come può esser la violazione delle clausole del contratto di lavoro. La finta malattia e la violazione della legge 104 sui permessi sono però valide motivazioni. Il tutto però sta ad avere le prove di tale violazione. Infatti, non bastano i sospetti ma servono delle prove.

Che cosa fare

Nel momento in cui un datore di lavoro nota che uno dei suoi dipendenti è solito mandare un certificato di malattia a ridotto del fine settimana, dopo le ferie e le feste comandante, vale la pena approfondire. Un colloquio con il dipendente è la prima mossa per andare a capire se ci sono delle valide ragioni per tale comportamento. Se non dovesse emergere nulla di sostanziale e il comportamento che mette in difficoltà l’impresa dovesse perpetrarsi nel tempo, allora è il caso di agire.

Il medico del lavoro

L’unica cosa che un datore di lavoro può fare è richiedere la visita a domicilio del datore di lavoro. In pratica, se un dipendente è a casa malato, dovrebbe effettivamente esser a casa a letto con la borsa dell’acqua calda magari. Il medico del lavoro dovrebbe recarsi al domicilio dell’impiegato per verificare le sue condizioni di salute. Se il dipendente non dovesse essere presente, allora partono i relativi provvedimenti.

Le investigazioni

Purtroppo, le segnalazioni e le richieste al medico del lavoro sono talmente tante tutti i giorni che è difficile starci dietro. Va a finire che alcuni furbetti che usano la finta malattia riescono a sfuggire ai controlli. Quello che si può fare per provvedere a un eventuale licenziamento è quindi rivolgersi a un bravo investigatore privato Brescia specializzato in questo ambito che può verificare se effettivamente il lavoratore è a casa ammalato oppure in giro a fare i comodi suoi. È una risorsa a cui sempre più persone ricorrono per dipanare la matassa in situazioni complesse e delicate dove occorre muoversi e spostarsi con i piedi di piombo.

Di Grey