Terra

TORRENTE CAORAME E SFRUTTAMENTO IDROELETTRICO


Il 02 luglio si è svolto il sopralluogo pubblico per la centrale idroelettrica in progetto sul torrente Caorame, alla presenza del Genio Civile, dell’Arpav e delle ditte proponenti in concorrenza, ovvero il Bim su incarico dei Comuni di Feltre e Cesiomaggiore ed Enel Green Power; la Regione e la Sovrintendenza erano assenti. Il dato rilevante è che invece numerosi cittadini hanno partecipato al sopralluogo e presentato le loro osservazioni ai progetti, manifestando e motivando la loro contrarietà a una nuova opera di sfruttamento delle poche acque rimaste libere di scorrere a valle delle derivazioni già esistenti. E’ infatti emersa la nebulosità di dati riguardanti le portate d’acqua attuali e i deflussi minimi previsti, la mancanza di valutazioni ambientali chiare e adeguate in un sito SIC e ZPS, il non rispetto della direttiva CE 60/2006 che prevede il miglioramento della qualità dei fiumi, ma soprattutto la lungimirante volontà di invertire la rotta dello sfruttamento idroelettrico dei torrenti bellunesi a favore di politiche energetiche diverse.

Cittadinanza e Partecipazione, presente con gli assessori Valter Bonan, Adis Zatta e alcuni attivisti, sostiene che questo tipo di progetti produce ingenti danni ambientali a fronte di quantità irrisorie di energia immesse nella rete; essi risultano vantaggiosi solo grazie agli incentivi statali, nei quali si osserva però un trend in drastica riduzione, rendendo investimenti simili di dubbia sostenibilità economica. Noi crediamo che se nel 2013 un’Amministrazione intende investire nel settore energetico deve farlo nel risparmio, ammodernando gli impianti di produzione calore degli edifici pubblici e coibentandoli, in modo da ridurre la spesa corrente e realizzare economie equiparabili agli introiti che potrebbero derivare dalla costruzione di centrali idroelettriche. In questo modo si lascia inoltre aperta la possibilità di valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale che potrebbe essere uno dei volani di sviluppo sostenibile del nostro territorio.

Per questo Cittadinanza e Partecipazione aderisce alla manifestazione di Agordo del 28 luglio “COME UN FIUME PER I FIUMI”, organizzata da diversi comitati territoriali sorti a difesa del bene comune acqua, composti da cittadini che spontaneamente si responsabilizzano e partecipano alla vita politica, in quanto ne condividiamo l’appello e riteniamo che la partecipazione dal basso sia la vera voce del cambiamento di mentalità e di politica di cui questo momento storico ha bisogno.

Cittadinanza e Partecipazione

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