Editoriali

3 commenti on ELEZIONI A BELLUNO: IL NUOVO E’ IL VECCHIO CHE AVANZA

  1. Jacopo Massaro

    Ciao,

    Il Patto mi ha proposto 10 punti programmatici su cui mi sono trovato sostanzialmente d’accordo: si va dal recupero delle scuole Gabelli al mettere l’accento sugli aspetti dei servizi alla persona, per arrivare all’obbligo di realizzazione delle opere primarie prima di concedere le licenze edilizie (evitando casi alla “Cavarzano”). Cose molto semplici, tipiche da “lista civica”.

    Per quanto riguarda la mia posizione, nella discussione in Consiglio Comunale sui bilanci BIM-GSP, ho depositato un ODG passato ALLA UNANIMITA’ che stabiliva di:
    1) evitare che tra i membri del C.d.A. della società partecipata BIM-Gestione Servizi Pubblici, e più in generale di qualsiasi società partecipata da Enti Pubblici, siedano amministratori dei medesimi Enti;
    2) impedire aumenti tariffari che non siano strettamente collegati a necessità ordinarie della società o a necessari investimenti infrastrutturali;
    3) garantire che tutte le spese effettuate dalla società siano strettamente correlate ai fini istituzionali delle gestioni affidate, evitando qualsiasi altro utilizzo delle risorse;
    4) ribadire le prerogative di controllo e di indirizzo degli enti proprietari, individuando ulteriori momenti anche formali, oltre alla sola assemblea di approvazione del bilancio”.

    In quella discussione il Patto per Belluno presentò un suo ODG che chiedeva di:
    1) aprire urgentemente un serio confronto in Consiglio Comunale sulla tematica al fine di individuare il percorso ed i suggerimenti più idonei a difesa ed a tutela del bene patrimonio dei Comuni bellunesi;
    2) quale Sindaco del Comune di Belluno capoluogo in seno al BIM ad adoperarsi ed a fare sentire il peso del Comune di Belluno;
    3) a fornire alla cittadinanza una corretta informazione di come stanno veramente le cose;
    4) ad impedire che BIM GSP diventi strumentalmente il solo capro espiatorio per interessi politici e privati che nulla hanno a che vedere con la funzionalità e gli obiettivi della stessa

    Nel corso del dibattito, Balcon (Patto) ha dichiarato che la responsabilità della situazione BIM-GSP non può ricadere esclusivamente sul CdA, ma anche sui Sindaci e sul Presidente della Provincia, che insieme costituiscono l’ATO.

    Né l’ODG né le dichiarazioni non mi sembrano espirmere posizioni “pro BIM-GSP / contro acqua pubblica”, ma un allargamento nell’individuazione delle responsabilità politiche, che peraltro non mi sembra neppure campata in aria.

    Se volete sono disponibile per un confronto su questo e altri temi.

    Detto questo, ovviamente in ogni coalizione, e in politica in generale, non esiste un solo argomento su cui tutti la vedano nello stesso modo; e la bravura sta proprio nel far sintesi di posizioni diverse. Ma qui cadiamo nell’ovvio. Come è ovvio che coloro che dicono che nella loro coalizione “la pensano tutti uguali” e “sono monolitici”…….mentono. 🙂

    Se vi va, contattatemi.
    Ciao!
    Jacopo Massaro

  2. adesso basta!!

    Avete ragione !!! Nessuno deve permettersi di strumentalizzare la battaglia fatta per il referendum !!! Questa spiegazione mi sa tanto di appello disperato…bah…politici sempre gli stessi…avanti in autonomia senza cappelli da nessuno !!!

  3. vittorino-trichiana

    Non si puo’ non condividere la sintesi fatta dai Ragazzi nell’articolo, dispiace che Jacopo piu’ che altro fare alleanza con “il Patto per Belluno” abbia Fatto un “Patto con il diavolo”.

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