Appuntamenti, Terra

6 commenti on 22 LUGLIO MARCIA IN DIFESA DELLA VALLE DEL MIS E DELLE DOLOMITI

  1. Luigi Liaci

    Il 22 luglio non potrò esserci ma sono con voi con il cuore e con la mente. RESITERE per noi e per i nostri figli.
    Cavallino (LE)

  2. Simonato Bianca

    è come l’onda del Vaiont che a distanza di tanti anni ci sta ancora travolgendo espandendosi dal Cadore (quanti ru sono già stati distrutti?), al Mis (dove dobbiamo fermarla!), al Caorame (dove non si deve nemmeno avvicinare!)
    Bianca Simonato

  3. Renzo Fornaro

    Val del Mis!!!!dolci ricordi di mille avventure, dal campo scout, a mitiche passeggiate inverno-estate dentro la valle stretta stretta, gare in Mtb, giri in moto e con la famiglia……..
    Noi italiani popolo di scopritori, esploratori ed inventori, ora di gran DEMOLITORI!!!!!

  4. ClaudioGESSI

    Sono un rodigino altopolesano che da ben 7 anni sostiene i movimenti ambientalisti avversi alla riconversione a carbone della centrale di P.Tolle. Ben vi capisco e sono con voi. La cosa che fa più meraviglia è che sia presente una legge che istituisce un Parco Nazionale, una legge attrattiva di direttive comunitarie, nonostante questo, privati et loro
    simili ( ENEL nel ns caso ) hanno man bassa e norme adeguate ( vedi permessi ) per sfruttare le risorse naturali di un territorio magnifico quale è il vostro. Qui la causa è comune, forse si sa già come andrà a finire vista la presenza delle attrezzature scavatrici, si è ricattati dai media e dalle forze politiche locali da un business che va contro al Piano di sviluppo socio economico del Parco con i relativi aggiornamenti, si vuole inseguire un modello sbagliato, sul quale l’investimento privato produce una miriade di interessi a cui è difficile dire NO.
    Ma cosa ne pensa l’Istituzione Parco ed i suoi responsabili?
    Sono amico del prof. Cesare Lasen e sono sicuro che fosse ancora Presidente del Parco, avrebbe messo in campo notevole resistenza
    politica e legale per impedire questo scempio. Quello che accade oggi
    non desta più meraviglia, ormai anche i Parchi li vogliono riunire laddove sono vicini ( vedi Parco del Delta veneto con Parco Colli Euganei ) diluendo in tal modo cariche istituzionali, idee, consigli
    direttivi per risparmi economici ai fini di prolungare un’agonia continua di lungaggini legislative da cui partono le occasioni per mettere le mani sul territorio a danno dell’ambiente e della salute dei cittadini.
    ( vedi il caso di revamping del cementificio di Monselice ubicato in ambito Parco Colli Euganei ). L’alternativa c’è ed è quella di credere in un’occasione unica nel valorizzare il territorio del Parco attraverso la propria ricchezza di risorse naturali di cui è dotato nell’ambito di uno sviluppo concreto, solido e duraturo, puntando sulla storia, sul turismo e anche sull’agricoltura che un territorio di media-alta montagna e’ in grado di offrire.

    saluti
    Claudio GESSI
    ( Occhiobello – RO )

  5. Stefano

    Ci stanno portando via le ns risorse.
    L’acqua è l’oro del futuro, e lo sanno bene, quando ce ne accorgeremo ce l’avranno rubata, un po’ alla volta.
    Il paesaggio, distruggeranno anche la valle del Mis, se fossimo più intelligenti andremo ad investire sul turismo.
    Ma i nostri amministratori, l’ente parco, cosa fanno? Interessi…

    E intanto altre opere molto più utili ma non remunerative aspettano da anni (ponte di Bribano)

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